La fase dei lockdown sembra aver lasciato sul terreno significativi segni di cambiamento in molti di noi. Come molti colleghi Psicologi, ho avvertito un deciso innalzamento delle richieste di supporto dovuto all’importante impatto che ha avuto sulle nostre vite la pandemia e, come Coach, mi confronto con Leader e Imprenditori che avvertono la necessita di un nuovo passo nell’affrontare la  ripresa delle attività economiche.

Da un punto di vista organizzativo, la pandemia sembra aver portato maggiore efficienza nelle riunioni – libertà di organizzare le giornate da casa – frequenti e coincise comunicazioni – decisioni più rapide e interazioni più informali nei team.

D’altro canto non possiamo negare l’enorme “Tsunami” in termini emotivi che il lockdown ha portato nelle relazioni familiari e di lavoro.

Il groviglio di emozioni e relazioni interpersonali che solo il rapporto in presenza riusciva ad esasperare, si è perso nei mesi di solitudine e di isolamento nelle abitazioni. Cosi come la condivisione coatta e ininterrotta di spazi abitativi tra i membri dello stesso nucleo familiare, in alcuni casi, ha “esasperato” equilibri emotivi tesi influenzando decisioni più emotive che di opportunità.

In che modo riprendere le attività economiche e avviarsi verso una nuova “normalità” che tenga conto anche delle novità introdotte dalla pandemia? In che modo affrontare i cambiamenti di prospettiva che ci sono richiesti nei diversi domini (famiglia, lavoro ecc…) per continuare ad avere felicità e realizzazione? Da persone che hanno triplicato il loro consumo di Internet a scapito di rapporti sociali ad Imprenditori e Leader che hanno dovuto reinventare il loro valore sociale sulla base di un Know How che il Covid ha cinicamente decretato obsoleto, ho trovato una vasta platea di persone in crisi che aspirano a vedere una nuova strada che li possa far uscire dal tunnel dell’incertezza con cui sempre di più dobbiamo convivere in questo nostro tempo: tra crisi economiche e sanitarie.

Imparare ad osservare la realtà con nuovi occhi che apprendono dal nuovo stato.

La realtà cambia più velocemente di quanto noi stessi siamo abituati ad apprendere. Solo adattando il nostro modo di approcciare la realtà potremo adattarci ai mutevoli cambiamenti richiesti. Quindi più la mia posizione è in apprendimento rispetto a quanto accade dentro di me (in termini emotivi, di auto-narrazione e sensoriale) e alla realtà intorno a me e più le mie osservazioni, intuizioni e attività saranno congruenti al nuovo ambiente nel rispetto dei miei obiettivi.

Un simile approccio richiederà sempre maggiore apertura, flessibilità, curiosità, umilità, rispetto e accoglienza per quanto accade e uno stato d’animo curioso che i più hanno smarrito in tenera età.

Proust direbbe che

“il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.” Questi nuovi occhi sono favoriti anche dalle Coaching Skills e dal CS4P che è un programma che vuole fornire a professionisti della relazione d’aiuto coinvolti con Leader ed Aziende, competenze che consentano al cliente di aprire nuovi scenari per uscire dallo stato di crisi e proiettarsi in quello di scegliere il loro percorso più potente e adeguato a raggiungere il successo atteso.

Citando Jim Rohn “E’ la posizione delle vele, non la direzione del vento, a determinare quale strada prenderemo.”

Le Coaching Skills vogliono permettere di posizionare le vele sempre nella maniera opportuna ai nostri obiettivi, qualunque vento spiri.

Pierluigi Ciocci

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